ITALIANA: la storia meravigliosa del Made in Italy è in mostra a Milano.

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Ho visto oggi a Palazzo Reale una mostra straordinaria: “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001” ( a cura di Maria Luisa Frisa, Gabriele Monti e Stefano Tonchi). Una mostra che racconta la ricchezza culturale, imprenditoriale, creativa ed economica del sistema moda italiano negli anni del suo massimo splendore. Un sistema che ha visto il contributo di stilisti, industriali, designer, artisti, architetti e intellettuali che hanno reso il Made in Italy famoso in tutto il mondo. Ed un modo per celebrare l’anniversario dei sessant’anni di Camera Nazionale della Moda Italiana.


L’arco temporale scelto non è casuale: il 1971 segna simbolicamente la cesura dall’alta moda e l’inizio della stagione dello stilismo, è l’anno in cui Walter Albini sceglie Milano per la prima sfilata della linea che porta la sua firma, ed è l’anno in cui in Italia nasce il Movimento di liberazione della donna. Il 2001 è il passaggio tra due secoli, drammaticamente segnato dall’attentato alle Torri Gemelle.

La mostra, ricchissima, ripercorre, attraverso abiti ed immagini, la storia meravigliosa del prêt-à-porter italiano. Oltre a nomi noti come Krizia, Armani, Ferrè, Valentino, Gianni Versace anche nomi e marchi di cui oggi si parla meno ma che sono stati fondamentali per la storia della moda italiana: Walter Albini, Romeo Gigli, Enrica Massei, Enrico Coveri, Callaghan disegnato da Gianni Versace. E poi i progetti di designer come Nanni Strada ed architetti come Archizoom, la valigeria di Trussardi, accessori Gucci (mi sono innamorata delle pinne griffate, ebbene sì) e stampe di Etro.

E poi le riviste, che a rivederle oggi ti rendi conto quanto sia stata importante per decenni la stampa di settore sia per le immagini che, soprattutto, per i contenuti. Altro che “web influencer”: chi scriveva aveva cultura, conoscenza, curiosità per un mondo del quale andava raccontata la complessità, la straordinaria portata innovativa e la magia. Riviste per le quali hanno lavorato giganti della fotografia italiana come Gian Paolo Barbieri, Aldo Fallai, Fabrizio Ferri, Paolo Roversi, Olivieri Toscani – solo per citarne alcuni.

Divertente l’ultima sala con pezzi cult molto milanesi degli anni Ottanta: lo zainetto nero Prada, il golfino col collo bordato di pelliccia di Alberta Ferretti, le borse Naj-Oleari e le magliette Fiorucci.

Consiglio di acquistare il catalogo (prezzo Euro 48,00) perchè è uno straordinario libro sulla storia della moda italiana, che mi studierò nei prossimi giorni.

Altro che teste mozzate.

Da vedere.

Testo e foto ©Maria Cristina Codecasa Conti

La mostra “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001” è promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Camera Nazionale della Moda Italiana con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e ICE Agenzia, grazie al main partner Yoox-Net-A-Porter, alla collaborazione con Pomellato e ai manichini di La Rosa.

Ingresso: € 5

I ricavi della mostra saranno devoluti a CNMI Fashion Trust.

Palazzo Reale, Milano
Piazza Duomo 12

Fino al 06.05.2018

 

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