Amo la montagna perché mi insegna che le viste mozzafiato, gli orizzonti infiniti, il lusso del silenzio e l’aria tersa sono qualcosa che ti devi saper conquistare.
Amo l’architettura della montagna, la pietra e l’uso del legno, le finestre spesso più piccole per il freddo, i castelli che sembrani nidi sontuosi di aquile reali, i camini e le stufe che da sole arredano una stanza, oggetti ed utensili che ti ricordano di quante cose può farti dono un albero.
Amo la gente di montagna, quella vera, che come i veri marinai conosce ogni sasso, sa interpretare le nubi e le loro ombre, sa che la Natura va rispettata e non sfidata e con la paura si deve scendere a patti tutti i giorni.

Amo la montagna che ha sempre accolto con maestosità i miei pensieri, a volte anche le mie lacrime, che ossigena il mio cervello, mi ricorda che anche noi siamo animali e che per sopravvivere dobbiamo interpretare con umiltà ed intelligenza non solo le tracce sui sentieri e le indicazioni delle stelle, ma anche i nostri limiti ed i nostri desideri.

Ringrazio la montagna, che mi ricorda che c’è un tempo ed una storia che ci precedono ed un tempo ed una storia che andranno oltre, non ci aspetteranno, non finiranno e dunque cerchiamo di lasciare impronte rispettose e lievi lungo il nostro sentiero.
(c) testo e foto Maria Cristina Codecasa Conti

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