Books Review di Alessandra Appiano: John Edward Williams, Stoner (Fazi).

Ci sono romanzi che rimangono nell’ombra per anni, e che poi esplodono come casi letterari grazie al passaparola dei lettori, da sempre i migliori esperti di marketing in circolazione, anche se troppo spesso si sottovaluta il loro fiuto. Nel caso di Stoner (Fazi) di John Williams parliamo ormai di un classico, un libro di culto che ha venduto milioni di copie nel mondo, perché è scattato il meccanismo di identificazione in questa storia di resilienza umana, in questo inno alla capacità di andare avanti nonostante tutto. Un romanzo perfetto, forse il più bello uscito negli ultimi anni, di quelli che vorresti non finissero mai, perché il protagonista soffre le tue stesse delusioni e frustrazioni, e dà una voce poetica a ciò che si tende a rimuovere o a millantare. In una società che esalta soprattutto i presunti vincenti Stoner rappresenta il vero eroe del quotidiano: ha soltanto due amici e il migliore lo tradisce nel peggiore dei modi, morendo da giovane; affronta in silenzio un matrimonio deprimente e fallito già dalla prima notte di nozze; sopporta le ingiustizie inflitte dai colleghi dell’università pur continuando ad amare il suo lavoro; comprende le ragioni degli altri, persino quelle di una figlia abulica e alcolizzata; si rassegna alla mancanza d’affetto dei genitori rozzi che lo vivono come un estraneo, un professore che mette soggezione; rinuncia alla giovane amante perché crede nei rapporti ideali e sente che la realtà rovinerebbe una passione magica e irripetibile. E poi ancora, la malattia e la morte raccontati con un stile lieve e limpido, con una scrittura che gronda sensibilità e senso della misura da ogni parola, con una lucidità implacabile che va di pari passo con la dolcezza coriacea del protagonista, un maestro di sopportazione zen, capace di muoversi con garbo anche nell’apparente deserto di una vita desolata. Una grazia esistenziale che pervade tutto il romanzo e che lascerà una traccia indelebile nel cuore del lettore.

©Alessandra Appiano (leggi qui tutte le sue recensioni)

John Edward Williams, Stoner (Fazi)

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John Edward Williams

Le Troisième Songe RINGRAZIA Alessandra Appiano per il suo contributo.

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