Vita in quarantena, dieci domande: Laura Boerci, Zibido San Giacomo.

Dieci domande per capire come si sta vivendo la quarantena.
Risponde Laura Boerci, Zibido San Giacomo (Mi).

1 Tutti dicono che la vita dopo la quarantena sarà diversa. Lo pensi anche tu?

Dopo la quarantena credo che le persone respireranno la vita in un modo diverso, ma ho paura che dimenticheranno in fretta. Tutto tornerà come prima. Non credo che sia come una brutta malattia che ti cambia il modo di vedere le cose, questa è solo una pausa tra il tutto e il tutto che torna. Naturalmente parlo per le persone che non sono state colpite dal virus e non parlo per me. Io amerò ogni istante di libertà perché la mia vita è al 30% e non posso permettermi di perdere più nulla.

2 Come trascorri le tue giornate?

Trascorro la mia giornata leggendo, dipingendo, guardando film, giocando a scacchi e mantenendo i rapporti con gli amici.

3 In che modo ti tieni quotidianamente in contatto con i tuoi familiari, amici o colleghi di lavoro?

Vivo con la mia famiglia. Non potendo parlare quasi più posso tenere i contatti con amici e parenti solo via WhatsApp. Una volta a settimana riesco a telefonare al mio compagno.

4 Quale delle tue abitudini ti manca di più?

Mi mancano di più le cene in taverna con gli amici e con il mio compagno.

5 In che cosa eri impegnato/a prima che scoppiasse la pandemia?

In realtà prima che scoppiasse la pandemia non ero particolarmente impegnata perché da più di un anno la mia vita, già molto limitata dalla nascita, ha subito una brusca frenata a causa del virus dell’influenza che ha reso la mia disabilità molto più grave.

6 Cosa ti pesa di più dell’isolamento?

Dell’isolamento la cosa che mi manca di più è non poter vedere il mio compagno.

7 Pensi che questa possa essere l’occasione di una crescita o trasformazione personale e collettiva?

Come ho già detto credo che il cambiamento per il mondo sarà momentaneo. La gente dimenticherà la tristezza dell’isolamento dopo aver riassaporato il meraviglioso gusto della libertà. Sarebbe davvero molto bello se si imparasse da questo isolamento a vivere più intensamente, rispettando la natura, ma non credo che sarà così. Mi dispiace dirlo, ma non credo nella capacità dell’uomo di imparare da questa catastrofe.

8 Questo periodo è stato un incubatore di nuove idee e progetti?

Voglio usare questo tempo e tutto il tempo della mia vita per creare. Voglio dipingere e scrivere. Per il momento non ho una grande ispirazione, ma voglio coltivarla, non voglio rinunciare.

9 Nei prossimi mesi pensi di dover cambiare anche tu il tuo modo di lavorare?

Nei prossimi mesi lavorerò come adesso. Faccio tutto da casa e decido sa sola come e cosa fare.

10 Il giorno che terminerà la quarantena, quale sarà la prima cosa che farai?

Chiederò al mio compagno di venire a trovarmi e lo riempirò di baci.

Milano, aprile 2020.

(c) Maria Cristina Codecasa Conti