Creatività al femminile #001_MANUGANDA, nuovi percorsi del gioiello contemporaneo.

In uno spazio bianco, luminoso e raffinato nel quale risaltano le sue creazioni disposte con apparente ed elegante casualità, mi accoglie MANUGANDA, alias Manuela Gandini, designer di gioielli alessandrina ma di adozione milanese. E’ il nostro primo incontro, l’occasione è un suo open day nello studio in via Ripamonti a Milano. Prima di conoscerla, avevo avuto modo di vedere le sue creazioni delle quali avevo apprezzato il design essenziale, l’utilizzo dei materiali, la ricerca formale.

E poichè mi piace raccontare le storie delle donne che fanno del proprio talento creativo un progetto imprenditoriale, volevo che mi raccontasse lei, di persona, la sua storia.

Manuela si laurea in Scienze dell’Informazione all’Università degli Studi di Milano e dal 1988 lavora per aziende nel settore dell’Information Tecnology.

Parallelamente, coltiva con grande determinazione la sua passione per la creazione di gioielli, tanto da intraprendere una serie di studi volti ad approfondire le  tecniche di oreficeria, design del gioiello e disegno 3D. Finchè, nel 2004, crea il suo brand MANUGANDA, con il quale inizia a vendere le sue creazioni ed a partecipare ad importanti fiere di settore.

Ciò che contraddistingue il lavoro di MANUGANDA è l’alto contenuto di progettualità e sperimentazione tecnologica. Per progettualità intendo non solo la ricerca formale, ma anche quella sulle caratteristiche e proprietà dei materiali, sulle valenze ergonomiche del gioiello e le sue diverse possibilità di essere indossato dal corpo (mi sono molto piaciuti, a questo proposito, gli anelli DOUBLE che si infilano su due dita anzichè su uno). Questo definisce il loro valore. E’, questa, caratteristica di gran parte del gioiello contemporaneo. Ricerca, design, tecnologie innovative sostituiscono i parametri con i quali noi siamo soliti quantificare il valore dei gioielli. Non più diamanti, non più carati, ma contenuti immateriali (idea/creatività), innovazione e un nuovo concetto di estetica dell’oggetto.

I materiali utilizzati sono molto diversi tra loro: titanio, legno, nylon, acciaio, gomma, e naturalmente oro ed argento.

Manuela disegna personalmente i suoi gioielli, sia su carta che al computer,  nel tempo ha acquisito una alta competenza tecnica sui processi e gli strumenti di realizzazioni delle sue creazioni che le consente di sperimentare varie tecniche di produzione legate alla modellazione 2D e 3D (come la sinterizzazione laser, il taglio chimico e ad acqua, il taglio chimico del metallo) nonchè di seguirne la produzione (limitata ed in serie) dalla prototipia alla vendita.

Ed è proprio questa sua competenza, unita alla passione per il proprio mestiere, che ti colpisce parlando con Manuela, ascoltandola descrivere le diverse fasi del suo lavoro. Lei ci è davvero dentro con la testa e con il cuore. Trovo sempre molto interessante parlare e confrontarmi con chi, come me, ha dato alla sua creatività una veste professionale: perchè è sempre una buona occasione per imparare, allargare i propri orizzonti, riflettere sui propri errori, costruire sinergie.

Ho infatti proposto (impudentemente!) a Manuela di fare una lezione sul gioiello in atelier da me: perchè, avendo io insegnato per tanto tempo, trovo bello ed importante la condivisione e la trasmissione della propria esperienza professionale e della passione per il proprio lavoro.

Attualmente, MANUGANDA è presente con le sue creazioni in tre importanti esposizioni:

Brilliant!, mostra del gioiello contemporaneo alla Triennale di Milano;

NEW CRAFT, alla Fabbrica del Vapore di Milano;

SKIN: la superficie del gioiello, al Museo del Gioiello di Vicenza.

Per vedere ed acquistare i gioielli MANUGANDA potete andare sul suo sito www.manuganda.it. o scrivere una mail.

 

©Maria Cristina Codecasa Conti

Chi: MANUGANDA di Manuela Gandini.

Cosa: nuovi gioielli contemporanei.

Dove: a Milano, in via Ripamonti 33.

Perchè: perchè supportiamo le donne che danno corpo alle proprie passioni.

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