Essere è tessere.

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A chi ama non solo la moda ma la sua materia prima e cioè il tessuto, a chi lavora a svariato titolo nell’abbigliamento o nel tessile, a chi insegna in una scuola professionale di moda e affini, ma anche solo a chi è curioso di conoscere che cosa sta dietro un abito e le potenzialità creative di tessuti e filati – a tutti costoro consiglio di andare a vedere una bellissima mostra: Essere è tessere. 100 fili d’artista della Collezione Canclini, alla Fondazione Stelline di Milano.

La mostra, il cui titolo è tratto da una citazione di Maria Lai, è a cura di Chiara Gatti ed è stata organizzata da Mauro e Simone Canclini per celebrare i 90 anni dalla fondazione dell’azienda Canclini Tessile SpA: presenta una selezione dei pezzi della collezione Canclini che, come dice Simone Canclini, “rappresentano un omaggio al tessuto e all’universo che lo circonda.”

“La nostra collezione si è sviluppata a partire dall’archivio storico dell’azienda, che raccoglie alcune migliaia di volumi di tessuti antichi: una biblioteca preziosa (sempre aperta ai nostri clienti che cercano ispirazione) costituita da libri contenenti tessuti, datati a partire dal 1800 e raccolti in tutta Europa, nelle antiche capitali del tessile.”

La Canclini è una azienda tessile del distretto comasco fondata nel 1925; abbandonato il comparto della seta per orientarsi verso quello cotoniero e la vendita dei tessuti, negli anni, attraversando diversi ricambi generazionali, si è specializzata nella produzione di tessuti per la camiceria di pregio. Fra i suoi clienti si annoverano marchi come Hugo Boss, Christian Dior, Hermès, Polo Ralph Lauren, Prada e molti altri.

Meravigliosi, per quanto mi riguarda, i modellini in scala (di Angelo Marzorati) delle diverse fasi di produzione. “L’arte del tessile è al tempo stesso popolare e complessa, ed è proprio per spiegarne la complessità che abbiamo voluto impreziosire la mostra con una serie di modellini”, spiega Simone Canclini.

Tra i pezzi esposti, opere di Mario Della Vedova, Jannis Kounellis, Maria Lai, Yayoi Kusama, Tracey Emin, Christo e Jean Claude. Sempre Simone Canclini: “Siamo stati onorati di avere conosciuto personalmente alcuni degli atisti più importanti della nostra epoca e di avere beneficiato della loro ispirazione: sono venuti qui, nella nostra sede, a conoscere noi, a capirci, ad approfondire quella che è la nostra passione e la nostra dedizione al lavoro, alla ricerca e alla cura dei dettagli.”

E poi: bandiere africane, timbri xilografici per la stampa di tessuti del XIX sec., antiche forbici da sartoria, gonne cinesi degli anni Cinquanta, selle da cavallo Navajo, bauli armadio di Louis Vuitton.  Solo per citare alcuni dei pezzi presenti. Provenienti da tutti i continenti ed in particolare dal Medio ed Estremo Oriente, dal Centro America e dall’Africa.

“Con questa mostra siamo onorati di potere presentare, a chi vorrà dedicarci il proprio tempo e attenzione, la nostra passione, comunicandola attraverso il sentore artistico e la perizia creativa di uomini e donne di epoche e paesi diversi.”

E’ davvero raro che una azienda del tessile italiano (o Made in Italy, se si preferisce) non solo abbia negli anni svolto un tale lavoro di ricerca (del quale la collezione rappresenta l’esito) e di collaborazione con artisti di grande calibro, ma che metta tutto questo a disposizione del pubblico – di un pubblico vero, non auto-referenziale, non di addetti del settore.

Perchè la Moda è Cultura. E la Cultura va non solo trasmessa, ma condivisa.
Da vedere.

Testo ©Maria Cristina Codecasa Conti

 

 

 

Cosa: Essere è tessere, 100 fili d’artista della Collezione Canclini.
Dove: Fondazione Stelline, Corso Magenta 61 Milano
Date: 17.12.2015 – 14.02.2016

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