Per una moda (e non solo) pet-friendly.

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Si chiamano Boo, Chanel, Lapo, Eva, Lilly, Chicco, Chicca e Micetta. Sono rispettivamente sei cani e due gatti che da cinque anni seguono al lavoro i loro padroni negli uffici della Malloni spa, azienda marchigiana di abbigliamento. Iniziò una dipendente che un giorno, per necessità, portò con sè in ufficio la propria cagnolina: anzichè trovare un clima ostile e refrattario alla presenza di animali sul luogo di lavoro, ha per fortuna trovato la massima disponibilità tanto che da allora, infatti, di animali ne sono arrivati altri. Un’altra azienda pet-friendly è quella di Elisabetta Franchi, da sempre sostenitrice dell’influsso postivo degli animali sul lavoro tanto da avere lanciato una campagna contro l’abbandono estivo dei nostri beloved friends.

Si dirà: non sempre è possibile. E’ vero. Ma è altrettanto vero che a volte bisogna provare: non dico che un ufficio postale o una banca debbano diventare un canile (anche se una mia cara amica che è stata dirigente di banca si portava il suo barboncino in ufficio), ma che molti luoghi di lavoro potrebbero accogliere un cane o un gatto senza particolari difficoltà – beh, questo sì.

D’altronde, sugli effetti benefici dei nostri pets su stress ansia depressione tristezza e soprattutto sulla produttività del lavoro se ne parla ormai ampiamente e sulla base di dati scientifici.

Per quanto mi riguarda, non avrei mai preso un cane se non avessi potuto portarlo con me in ufficio. Dove ho potuto verificare che un animale ha davvero un effetto benefico e magico. Una settimana fa ho ricevuto una telefonata di lavoro da parte di una interlocutrice saccente, che molto “di fretta” mi ha chiesto una serie di informazioni. Il clima si è infervorato. Abbiamo deciso di vederci il giorno dopo, di persona, per vedere se riuscivamo a parlarci con maggior calma.
Ed è così che l’indomani lei è arrivata da me, è entrata in ufficio e ha visto il mio cane. Improvvisamente, la signora che il giorno prima avrei volentieri mandato a stendere si è rivelata una folle amante degli animali (“Fosse per me terrei in casa anche gli elefanti”), così ci siamo sedute ad un tavolo e solo dopo avere passato in rassegna tutte le foto dei rispettivi pets viventi e defunti, abbiamo ripreso la nostra chiacchierata del giorno precedente. Il tutto mentre il mio cane le girava attorno mendicando biscotti e carezze (soprattutto i primi, direi).
Quando è uscita mi ha detto “Non avrei mai detto che sarebbe stato così semplice.”

Nemmeno io. Devo ringraziare il mio cane, infatti.

testo ©Maria Cristina Codecasa Conti

 

Cosa: una moda e uffici pet-friendly

Chi: Malloni ed Elisabetta Franchi

Perchè: perchè gli animali migliorano la qualità della nostra vita

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