Patrizia Cantù, toscana, web manager presso la Narrafood srl, è una donna forte ed intelligente con la passione della cucina.

Quella semplice, tradizionale e colta perchè si rifà a tradizioni antiche, di quelle che si tramandano lungo una genealogia famigliare femminile, fatta di mani che impastano il pane, ricamano lenzuola, raccolgono il grano e fanno nascere i bambini.

Alcuni definiscono “povera” questa cucina. Certo, è ben lontana da tutte quelle declinazioni del food con grande appeal televisivo e best sellers a seguire. Ma è anche quella cucina, secondo me, più vera, che più si avvicina  allo stile di vita reale che tutti, più o meno, abbiamo. Ed è uno stile di cucina a mio giudizio estremamente femminile, perchè esprime al meglio la creatività, l’arte di arrangiarsi e quella di fare quadrare i conti.

E’ una cucina accudente, ingegnosa, quella che si inventavano e si inventano le donne durante la guerra ed in realtà di grande povertà quando bisogna mangiare con niente.

E’ una cucina che esprime e porta con sè anche un valore etico: perchè nulla si spreca, tutto torna buono, si finisce quello che c’è nel piatto.

Avendo avuto il piacere di essere sua ospite a cena, ho potuto assaggiare i suoi piatti apprezzandone la semplicità ma anche la grande raffinatezza. L’uso di materie prime semplici e facilmente reperibili, l’arte di arrangiarsi con poco (facendo comunque una bella figura), la cura della presentazione dei piatti.

Per il nostro blog Patrizia, che ha ben descritto qui la sua passione per il cibo e la cucina, prepara delle ricette che potrete trovare anche sulla sua pagina facebook Maestra Minestra.

Non vi deluderanno, ne sono sicura.

 

Le sue ricette per il nostro blog:

 

 

 

 

 

 

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